domenica 24 settembre 2017 - Aggiornato alle 11:23

Sport

Verso Sorrento-Ebolitana, il ds Pasquale Ottobre: «Sono fiducioso perchè in campionato ad Eboli ho visto un grande Sorrento»

di Giovanni Minieri

Dopo il ko di Faiano prima della sosta natalizia, il Sorrento ha cambiato volto. Nuova guida tecnica e gruppo voglioso di tornare immediatamente sul rettangolo verde per riscattarsi con una seconda parte di stagione ancora tutta da scrivere. 8 punti da recuperare in campionato non sono un’utopia, mentre la Coppa Italia è giunta al penultimo atto con una sfida di grande prestigio contro l’Ebolitana, fondamentale per dare un segnale importante e mettere pressione alla battistrada. Il lungo cammino del Sorrento nella manifestazione tricolore parte dal girone vinto in scioltezza su Alfaterna Pagani e Santa Maria la Carità. Sedicesimi contro un rivale di categoria inferiore (2-1 e 8-0 al San Giuseppe), quindi la prova di forza in quel di Paolisi, con i rossoneri che si vanno a prendere la qualificazione sul campo del Cervinara (2-0) dopo l’1-1 dello Stadio Italia che lasciava tutto pericolosamente in bilico. Qualche brivido ai quarti quando ad Avellino è il San Tommaso ad imporsi per 2-1, ma Vitale e Marcucci ribaltano tutto nel fortino di Via Califano portando la squadra costiera tra le top 4. Il direttore sportivo Pasquale Ottobre intravede grande voglia di riscatto in un gruppo che sa di aver dilapidato troppi punti per strada e non vede l’ora di tornare in campo per dar sfogo a tutta la propria cattiveria agonistica.

VOGLIA DI RISCATTO. “In questo periodo ho visto una squadra molto concentrata e ferita nell’orgoglio. Purtroppo abbiamo un po’ compromesso il campionato nelle ultime 3 giornate, e soltanto per colpa nostra. Resta grande rammarico per essere arrivati male all’ultima gara di Faiano, ed esserne poi usciti con le ossa rotte. Ad oggi siamo riusciti a recuperare soltanto Vitiello che si è però aggregato soltanto lunedì, mentre Esposito Lauri e Scarpa sono ancora infortunati. Tutti i ragazzi, dal primo all’ultimo, si sono messi in discussione ma conoscono le proprie qualità e sono consapevoli della necessità di dover dare una svolta. Ci troviamo in una situazione dalla quale usciremo tutti insieme: i ragazzi stanno seguendo alla lettera i dettami dell’allenatore, e non vedono l’ora ci scendere in campo per mostrare tutta la propria rabbia.

Dobbiamo pensare partita dopo partita, e la gara di mercoledì ci offrirà un’occasione importante per voltare pagina: semifinale di Coppa Italia al cospetto della squadra che ci contenderà la vittoria del campionato”

RISPETTO MA NON TIMORE PER L’EBOLITANA. “Non arriviamo in perfette condizioni alla gara di mercoledì, ma sappiamo che si tratta di una partita importantissima che si gioca su 180 minuti. Provare a vincere nel nostro impianto sarebbe importante in chiave qualificazione, ma allo stesso tempo dovremo essere bravi a far calcoli con la consapevolezza che tutto sarà ancora in gioco tra 14 giorni in campo avverso. Sono fiducioso perché in campionato ad Eboli si è visto un grande Sorrento beffato soltanto da un episodio nei minuti finali, ed in questo momento vedo una squadra ancora più motivata per ripartire recuperando il terreno perduto. Sappiamo di affrontare la prima della classe, che affronteremo con rispetto ma senza timore in quanto fiduciosi nelle nostre qualità”

COPPA E POI SUBITO CAMPIONATO. “Siamo in una situazione in cui non possiamo più permetterci ulteriori passi falsi. Mercoledì c’è un’importante gara di Coppa Italia, e dal giorno successivo ci tufferemo immediatamente a capofitto sul campionato perché siamo consapevoli che nulla è impossibile nonostante la situazione attuale che ci vede alquanto distanti dalla vetta. Inoltre andremo a far visita a una squadra come la Battipagliese, che rispettiamo molto anche in virtù di una campagna acquisti che ha rinforzato la squadra guidata da Tudisco. Dobbiamo guardare sempre partita dopo partita gettando il cuore oltre l’ostacolo, perché se vogliamo raggiungere qualcosa di importante non possiamo più sbagliare. Il mio rammarico più grande è che siamo stati i soli artefici della situazione in cui versiamo: abbiamo pareggiato partite come quelle contro Nola e Solofra dopo aver espresso una grande mole di gioco, creato innumerevoli occasioni con l’unica colpa di non aver chiuso molto prima tali gare sferrando il colpo del ko”.


mercoledì 4 gennaio 2017 - 11:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 




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