sabato 18 novembre 2017 - Aggiornato alle 13:16

Sport

Coppa Italia: Vitale e Marcucci show, Sorrento in semifinale

Le dichiarazioni di Mario Turi e Francesco Vitale in conferenza stampa post-partita

di Giovanni Minieri

   Foto da web

Vitale-Marcucci show allo Stadio Italia, con il Sorrento che ribalta l’1-2 rimediato al Roca di Avellino guadagnandosi il pass per le semifinali dove incontrerà l’Ebolitana per un doppio confronto che già promette spettacolo.

Rossoneri subito avanti dopo 4 minuti: punizione dalla sinistra di Bolzan, corta respinta della difesa irpina, e gran girata di Vitale che col mancino trova il sette alle spalle dell’incolpevole D’Auria. Il neo-acquisto rossonero può quindi festeggiare il primo centro stagionale all’esordio da titolare in questa sua nuova esperienza nella città del Tasso. Poco dopo Marcucci prova a capitalizzare un cross dalla destra di Fontanarosa, ma trova la deviazione in corner di un difensore biancoverde.  Al 25’ Pezzella si fa trovare pronto su un calcio piazzato di Siciliano da posizione defilata, poi è la squadra di Mario Turi a sfiorare più volte la rete del raddoppio che metterebbe la qualificazione in cassaforte. Minicone semina il terrore sulla corsia sinistra, va via secco a Del Sorbo, palla dietro per Vitale murato da Schioppa in corner. Alla mezz’ora Savarese chiude una triangolazione con Minicone ma non trova la porta da posizione centrale. La pressione costiera è continua e costante: al 38’ un tacco volante di Vitale libera Marcucci per la conclusione di prima intenzione fuori misura. Quindi è ancora Marcucci a trovare l’inzuccata su assist di Bolzan, ma la sfera di perde larga alla destra di D’Auria. Al 41’ Savarese imbecca Marcucci che approfitta dello spazio creatosi dal movimento di Vitale verso l’area piccola, per far partire una sassata che si perde alta sopra la traversa. Allo scadere della prima frazione di gioco, Pezzella non si fa sorprendere da un tiro a giro di Siciliano e respinge senza troppi problemi la minaccia.

Al 47’ il Sorrento va vicinissimo al raddoppio. Punizione dai 25 metri leggermente spostata sulla sinistra, Bolzan scambia corto con Esposito Lauri e crossa sul secondo palo dove irrompe Marcucci per un’incornata imperiosa che si perde di pochissimo al lato. Quindi Vitale mette i brividi a D’Auria con una conclusione dalla lunga distanza. Al 54’ i rossoneri raddoppiano. Il direttore di gara concede un calcio di rigore per un fallo di mano di Pingue: dal dischetto si presenta Marcucci che non fallisce e sale in doppia cifra tra Campionato e Coppa Italia. Poco dopo gran palla di Vitale per Minicone, che si fa ipnotizzare da D’Auria: l’esterno costiero rimette poi palla al centro dove si inserisce con i tempi giusti Vitale che trova ancora una volta i guantoni del portiere ospite. Al 64’ triangolazione nello stretto Vitale-Minicone-Vitale, destro a giro che trova l’opposizione di D’Auria. Marcucci prova a timbrare nuovamente il cartellino, ma la sua inzuccata su punizione dalla destra di Serrapica esce di un soffio larga. All’89’ perfetto stacco aereo di Marcucci su corner di Vitale, e pallone che si perde di un nulla alla destra di D’Auria.


SORRENTO – SAN TOMMASO 2-0

Reti: 4’ pt Vitale, 9’ st Marcucci rig.

SORRENTO (4-2-3-1) Pezzella; Ammendola S., Catalano, Arpino, Bolzan; Fontanarosa, Esposito Lauri (18’ st Paradisone); Savarese (22’ st Serrapica), Vitale, Minicone (40’ st Favetta); Marcucci.
A disp: Santaniello, Terracciano, Gargiulo, Raimondi.
All: Turi

SAN TOMMASO (4-5-1) D’Auria; Del Sorbo (19’ pt Renna), Tornatore, Schioppa, Mallozzi; Buonocore (11’ st Oladapo), Ammendola M., Saveriano, Pingue, Siciliano; Mallardo (11’ st D’Acierno).
A disp: Imbimbo, Cotumaccio, Serino, Sorrentino.
All: Ciaramella

Arbitro: Francesco Esposito di Torre Annunziata (Pregevole/Russiello)

Note: Ammoniti: Fontanarosa (SO), Ammendola M. (SA), Pingue (SA), Tornatore (SA) Corner: 6-0. Recupero: 2’ pt, 3’ st
Queste le dichiarazioni del mister rossonero Mario Turi, che analizza in questo modo una grande prestazione culminata con una vittoria bella e convincente sul San Tommaso che vale le semifinali di Coppa Italia. “Ripartiamo dalle prestazioni positive dell’ultimo periodo che vanno comunque analizzate a prescindere dai risultati. È fin troppo facile valutare una partita basandosi soltanto sull’esito finale, e considerare fenomeni gli stessi calciatori che soltanto qualche settimana alcuni già definivano brocchi. Credo che veniamo da almeno 4/5 prestazioni molto positive perché creare circa 20 occasioni da rete a partita, non attraverso le individualità ma grazie al gioco corale, sia qualcosa che va senz’altro sottolineato. Dispiace aver buttato al vento diversi punti a causa di singole distrazioni che si sono ripetute nel corso delle ultime partite, ma dobbiamo andare avanti su questa strada. Bisogna essere sempre cattivi, mostrando sempre la massima concentrazione e grande ferocia agonistica su ogni pallone che attraversa la nostra metà campo. Oggi siamo stati perfetti, pur avendo 5 calciatori importanti out per infortunio o squalifica, per cui siamo sulla buona strada.

Minicone è un giovane dotato di grandi qualità e voglia di emergere, per cui mi aspetto prestazioni di altissimo livello come quella di oggi ogni volta che viene chiamato in causa. Ci tengo inoltre a sottolineare come l’atteggiamento del gruppo è riuscito a stimolare Ciccio Vitale, perché è evidente che non si tratta di un calciatore egoista: oggi era il primo a rincorrere, pressare, venire sotto la linea della palla. Vuol dire che siamo riusciti a trasportarlo all’interno della nostra idea di calcio, che è  quella di sbagliare e fare bene insieme.
Ormai non ci interessa più il tipo di campo sul quale andiamo a giocare, visto che abbiamo già sfatato il tabù sterrato andando ad espugnare Carbonara di Nola contro la Rinascita Vico. Non possiamo permetterci di aver paura di questi campi, d’altra parte anche a Carbonara abbiamo creato tanto soprattutto nel primo tempo, complicandoci un po’ la vita come al solito nella ripresa per poi stare dentro la partita fino all’ultimo secondo e vincerla meritatamente grazie al gol-vittoria di Scarpa. Ho detto ai miei ragazzi che ormai abbiamo un’intelaiatura di gioco tale da poter giocare a memoria tutte le gare fino al termine della stagione. È chiaro che dovremo mostrare massimo rispetto per un avversario temibile, che fa grande densità nella propria metà campo per poi ripartire velocemente in contropiede grazie a calciatori che sanno essere micidiali se gli concediamo troppi spazi.
A me piace fare questo mestiere a 360 gradi, per cui le prestazioni della squadra mi dicono che devo restare qui e continuare il mio lavoro fino alla fine. Sono anni che non si vedono in Eccellenza squadre che riescono ad esprimere un gran gioco, come riesce a fare questo Sorrento con continuità. A prescindere dai cali di tensione, tutto ciò mi faceva restare tranquillo ma soprattutto forte della fiducia dei miei calciatori. I ragazzi sanno che a volte la prestazione conta più del risultato, perché se i 3 punti giungono in maniera fortunosa alla lunga la squadra crolla senza andare da nessuna parte. Siccome questa società ha un obiettivo da raggiungere, avevo anche dato la disponibilità a rimettere il mio mandato nella mani del direttore, che ha subito respinto le mie dimissioni, così come il capitano della squadra ed alcuni calciatori più esperti che mi hanno invitato a non fare sciocchezze. Per cui, anche sotto questo punto di vista, continuiamo a lavorare in maniera tranquilla e serena fino al termine della stagione.

Ciccio Vitale, autore della rete che sblocca subito la gara, è visibilmente emozionato al momento di dedicare il suo primo gol del Vitale-ter in rossonero allo zio scomparso. “Voglio dedicare la mia prima rete stagionale in maglia rossonera a mio zio che è scomparso  4 anni fa: oggi è il suo onomastico, per cui voglio ricordarlo in questo modo. Poi al Presidente che mi ha richiamato qui a Sorrento, trattandomi sempre come un figlio, per lui darò tutto me stesso fino alla fine, e sono veramente orgoglioso di poter vestire di nuovo la maglia rossonera. Infine al mister e a tutto il gruppo, che si è conquistato con tanto sudore questa importante qualificazione. Dalla panchina ho visto per due volte una grande squadra, che esprime un gioco spumeggiante con grande personalità. Purtroppo nelle ultime uscite abbiamo pagato un blocco mentale o la paura di mantenere il risultato: stiamo lavorando molto su questo aspetto, credo che oggi abbiamo fatto un importante passo in avanti e dobbiamo continuare lungo questa scia. Per quanto riguarda il campionato, dobbiamo guardare soltanto a noi e pensare partita dopo partita, poi tireremo le somme a fine stagione. La Coppa Italia propone in semifinale uno scontro di altissimo livello contro l’Ebolitana: sono stato lì fino a poche settimane fa e conosco bene l’ambiente. Si tratta di una grandissima squadra che per me è stata come una famiglia, ma la nostra è una corazzata costruita per vincere e ci giocheremo tutte le nostre carte per andare in finale. Archiviata la Coppa, è già tempo di pensare alla prossima partita di campionato contro il Faiano. Sarà una partita durissima, ma andremo lì con spirito battagliero e faremo la guerra fin dal primo minuto per portare a casa l’intera posta in palio. Si gioca su un campo in terreno, per cui sarà fondamentale avere fame e la consapevolezza di far parte di una delle poche società che fa calcio in maniera seria: cosa non scontata in questa categoria.  Nella scorsa stagione giocavo alto a destra in un 4-3-3, adesso invece gioco più vicino alla punta centrale al fianco di Marcucci o Favetta. La posizione non rappresenta un problema, mi adatto alle esigenze del mister e della squadra: preferisco giocare seconda punta, ma nella scorsa stagione ho realizzato 25 reti giocando da esterno per cui non rappresenta un problema”.   
 
 


giovedì 15 dicembre 2016 - 16:08 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 




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