domenica 24 settembre 2017 - Aggiornato alle 11:23

Cronaca

Meta/Vico - Vigili del fuoco in azione, soccorsi due giovani sotto l'ex ecomostro

Bagni e tuffi nell'area proibita, la pessima abitudine che va avanti malgrado i divieti. L'arrivo di 115 e forze dell'ordine evita il peggio ad un gruppo di ragazzini

Bagnanti di Alimuri con naso in su questa mattina. Intorno alle ore 11,30 l'arrivo dei Vigili del fuoco nella zona dell'ex ecomostro - ormai recintata e costellata di divieti - ha tratto in salvo un gruppo di ragazzini, forse spintisi troppo in là con la loro bravata. Una probabile segnalazione, che ha allertato il 115 sopraggiunto nell'estremo lembo di costa metese per verificare l'accaduto. Come purtroppo cattiva abitudine di molti bagnanti, i giovani in questione - minorenni - si sono avventurati al di là dei cartelli di divieto balneazione presenti lì già prima dell'esplosione dell'ecomostro di Alimuri. Ma dal 2014 ad oggi nulla è cambiato, anzi l'assenza dello scheletro agevola ancor di più il passaggio di temerari bagnanti di giovane età, spesso attratti dalla prospettiva di un tuffo dall'estremità dello scoglio detto "del Cavaliere". Territorio di Vico Equense, ma con passaggio e scavalco obbligato da Meta. Una volta sul luogo, gli uomini del 115 hanno quindi tratto in salvo un paio dei due ragazzi rimasti in difficoltà, ben oltre le grate di recinzione che separano il sito da bonificare sotto il costone di punta Scutari dal vicino cantiere fognario di punta Gradelle.

Non è ancora chiaro fino a che punto si siano spinti i quattro, di cui i primi due hanno subito guadagnato la via del ritorno, sotto gli occhi attenti dei Carabinieri e dei Vigili Urbani di Meta. A rapporto dai militari dell'Arma gli altri due, tratti in salvo dai pompieri. In questione la sicurezza della recinzione che dovrebbe impedire l'accesso alla zona dell'ecomostro abbattuto. Due operatori del nucleo spiagge della Capitaneria di Porto, giunti sul posto, hanno poi provveduto a stilare un rapporto dettagliato sull'accaduto, per provvedere quanto prima alla messa in sicurezza dell'area ed impedirne la forzatura dei sigilli. Il tutto sotto lo sguardo incredulo di decine di bagnanti del vicino lido. Ma anche nella stessa mattinata in cui il sindaco di Meta Giuseppe Tito, in qualità di consigliere metropolitano, ha annunciato l'arrivo di fondi da Napoli per la bonifica dei costoni pericolanti dell'intera penisola, inclusi ovviamente quelli fra Vico e Meta al centro dei fatti odierni.


venerdì 4 agosto 2017 - 15:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 




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